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PSICOLOGI, INSERIRLI SUBITO IN CASE DI RIPOSO E RSA

Il Presidente Calvani: “In Veneto fanno parte dell'organico dal 2007; in Fvg attendiamo risposte da tre anni”.

La psicologa Debora Furlan: ”Con l'emergenza Covid non si può più procrastinare

Psicologi in tutte le residenze assistenziali (le case di riposo), Rsa, case-protette e residenze socio-sanitarie ed assistenziali. A chiederlo a gran voce è il Presidente dell'Ordine degli Psicologi del FVG, Roberto Calvani che attende da almeno tre anni una risposta da parte dei vertici regionali. 

“Ci dicano una buona volta – questo il messaggio ultimativo – perché, nella riclassificazione e nella riqualificazione delle case di riposo, non venga inserita come essenziale la presenza stabile delle psicologo in queste strutture”.

SILENZIO DALLA REGIONE. L'Ordine torna ad alzare la voce ed esige una risposta da parte dei vertici della Sanità Regionale visto che dal 2018 ad oggi l'istanza è stata formulata, infruttuosamente, già tre volte, l'ultima la scorsa estate, da parte di Calvani e della Consigliera Segretaria dell’Ordine Debora Furlan.

“L'emergenza Covid ha squadernato situazioni complesse che richiedono l'intervento costante degli psicologi nelle strutture per anziani come pure nell'assistenza domiciliare, visto che il supporto e la consulenza di noi professionisti risulta fondamentale sia per i pazienti, sia per i familiari, sia per il personale”.

NEL VENETO OK DA 14 ANNI. Basta guardare al Veneto dove, già dal 2007, lo psicologo è stabilmente incluso nell'organico delle case di riposo, delle varie residenze sanitarie e socio-assistenziali e dei Centri di servizi per gli anziani e i grandi anziani. Vogliamo capire - rimarca Calvani – i motivi per i quali non si è ancora partiti nel nostro territorio, nonostante la situazione pandemica non ammetta ulteriori rinvii”.

“Se realmente abbiamo a cuore la salute degli anziani, non possiamo prescindere dalla figura dello psicologo all'interno delle strutture”, ribadisce Furlan.

Oltre che nelle case di riposo lo psicologo andrebbe previsto anche nei percorsi di cure domiciliari, nell'assistenza domiciliare e nell' équipe delle USCA, le Unità di assistenza che si occupano dei malati Covid a domicilio.
“Lo psicologo fungerebbe da indispensabile aiuto – rileva il Presidente Calvani – anche per dare sostegno e accompagnare i familiari e i sanitari sia nelle residenze sanitarie sia a domicilio, per far fronte alla carica emotiva dei contagi e dei lutti, spesso a distanza per i congiunti impossibilitati a stare vicino all'ammalato, causati dal Covid.

SPECIALISTI DELL’INVECCHIAMENTO. Gli psicologi rivestono a pieno titolo il ruolo di “specialisti dell'invecchiamento” e, a causa della pandemia, sono investiti di ulteriori funzioni di contenimento e riduzione della carica stressogena. Il Presidente Calvani sottolinea come la voce 'psicologo' rientri anche nel piano nazionale dei LEA (Livelli essenziali di Assistenza) e la sua presenza sia prevista anche dallo stesso Piano Nazionale Cronicità e dal Decreto Calabria del 2019.

Lo psicologo, all'interno di contesti strutturati come le residenze per anziani, ricopre un ruolo molto complesso e prezioso, metaforicamente può essere considerato come l'olio che lubrifica un ingranaggio per permettergli di funzionare al meglio: oltre a svolgere attività di supporto, di valutazione e di trattamento, effettua attività di supervisione con gli operatori”, rende noto l'esperta Furlan che precisa: “L'osservazione, l'analisi e l'intervento sulle dinamiche relazionali all'interno del sistema e tra i sottosistemi, permettono di prevenire situazioni di burn-out, di abbassare i livelli di turn-over e di migliorare il rapporto tra gli operatori, gli anziani ed i loro familiari, per fornire servizi di più elevata qualità e aumentare il benessere generale”.

FIGURA CHIAVE. Grazie alla solida formazione pratico-teorica e al bagaglio di conoscenze che spaziano dalla valutazione neuropsicologica della persona anziana, alla diagnosi differenziale, alle caratteristiche cliniche e neuropatologiche dei principali tipi di demenza, ai suggerimenti di modifica ambientale ed al supporto psicologico per i familiari fino all’utilizzo delle più innovative tecniche di riabilitazione cognitiva e della memoria, lo psicologo può offrire la propria opera di consulente/formatore/riabilitatore alle strutture residenziali per anziani, rileva Calvani, ai famigliari e anche nei casi in cui l'anziano sia seguito a casa.