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P. Capisci perché voglio cambiare la domanda in questo modo?

F. Bè, credo di sì… perché se “ordinato” vuol dire per me una cosa speciale, allora certi “ordini” delle altre persone mi sembreranno disordini… anche se siamo d’accordo sulla maggior parte di quello che chiamiamo disordini…

G. Bateson, Verso un’ecologia della mente

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È passato un anno dal nostro insediamento al Consiglio dell’Ordine.

Non so se ve l'ho mai raccontato, ma quella sera, durante lo spoglio per la carica di presidenza, c'è stata una scossa di terremoto. Ci siamo tutti guardati. Uno strano auspicio. Spaccature e riassestamenti. Energia viscerale dalla terra, che abbiamo accolto con un sorriso scaramantico.

Pur avendo già fatto un mandato da consigliera, devo dire che da presidente la prospettiva è molto diversa. Quello che avevo imparato fin lì non era sufficiente. L'ordine è diventato disordine. Semplicemente perchè non era il mio. Perché quando tocca a te arredare l'esperienza, hai bisogno di sistemare tutto a modo tuo, con la tua logica, il tuo senso estetico e pratico, la tua prospettiva.

E allora devi prendere ogni cosa, capire cos'è e trovarle un posto.

Il sistema poi è ancora più complesso, perché siamo un gruppo di 15 persone. Ognuna con la propria idea di ordine. Compagni e compagne speciali, che con curiosità, passione, entusiasmo e qualche timore hanno cercato di trovare il proprio posto e il proprio spazio. Una bella sfida!

L'Ordine di oggi è il risultato di tutti/e noi insieme, ma i lavori sono ancora in corso. Parole dette e non dette, ascolto, tensioni, scambi, confronti, fatica, impegno, sconforto, fiducia, crescita e libertà. Un Ordine che comincia ad assomigliare a quello che vorrei.

Un anno è troppo poco per fare bilanci ed è difficile rendere davvero l'idea di tutto quello che abbiamo affrontato. Ma è sufficiente per imprimere una direzione.

Cogliamo l'occasione di questo primo compleanno per mostrarvi le attività portate avanti nel 2025. Una sorta di bilancio sociale, in cui sicuramente qualcosa abbiamo dimenticato, ma sul quale lavoreremo sempre meglio in futuro, per renderlo completo e permettere maggiore condivisione e soprattutto maggiore partecipazione.

Cercherò di tenervi aggiornati/e anche su quanto si muove a livello nazionale, su ciò che potrebbe avere ripercussioni e benefici sulla nostra realtà. E’ un momento storico importante per la nostra professione: un momento che necessita di attenzione e pensiero, azioni mirate, condivisione autentica e umiltà. Umiltà nel riconoscere, allo stesso tempo, la complessità del sistema e il valore di ogni piccolo contributo.

...aggiungo, come sempre, un sentito ringraziamento al nostro personale degli Uffici!

La Presidente

Eva Pascoli