Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito utilizza cookies propri e di terze parti per migliorare la tua esperienza di navigazione.
Per maggiori informazioni visualizza le condizioni di utilizzo dei cookies.
Cliccando su OK, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

In questi giorni si parla molto di POS e dell'obbligatorietà dell'accettazione dello stesso da parte dei professionisti quale strumento alternativo ai contanti per le transazioni economiche anche minime. Si ritiene opportuno fare un po’ di chiarezza in materia, 

Durante un’intervista rilasciata ad agosto, il vice ministro dell’Economia Luigi Casero  ha annunciato che, entro la fine del mese di settembre, verrà firmato un decreto ministeriale che individuerà le sanzioni da applicare ai professionisti, artigiani, commercianti e imprenditori che non rispettano l’obbligo di adozione del POS.

Il decreto annunciato, in realtà, non farà altro che mettere in pratica quanto già previsto inizialmente dal “Decreto Crescita 2.0” e poi definitivamente dalla “Legge di Stabilità 2016” che, per la prima volta, avevano introdotto l’obbligo del POS, senza tuttavia prevedere specifiche sanzioni in caso di inadempimento.

Il decreto annunciato avrà quindi la funzione principale di individuare l’importo delle sanzioni applicabili ai soggetti inadempienti. Il vice ministro Casero, nel corso dell’intervista, ha preannunciato che le sanzioni partiranno dalla misura minima di Euro 30.

Ricordiamo che originariamente il legislatore aveva previsto la possibilità di rifiutare i pagamenti a mezzo “moneta elettronica” qualora la singola operazione non fosse superiore ad Euro 30. Successivamente tale limite è stato ridotto ad Euro 5.

Il decreto non dovrà tuttavia limitarsi alla sola definizione delle sanzioni previste, ma dovrà sciogliere diversi punti attualmente ancora in sospeso. In particolare dovrà fornire risposte concrete ai diversi problemi operativi che ad oggi impediscono l’effettiva diffusione dei POS, primo fra tutti il costo troppo elevato delle commissioni bancarie. Si ha notizia non ancora confermata di un accordo al fine di proporzionare le commissioni al valore della transazione, in modo da ridurre le commissioni sulle transazioni di minore valore.

ATTENZIONE: la norma sopra indicata non stabilisce che tutti i pagamenti delle prestazioni professionali dovranno essere effettuati con il POS o con le carte di credito, ma solo che, nel caso il cliente lo richieda, il professionista sia obbligatoriamente tenuto ad accettare tale forma di pagamento. In sostanzo questa norma non sostituisce l'utilizzo dei contanti ma costituisce una alternativa. 

Alla data di oggi non risultano ancora in vigore sanzioni per il mancato utilizzo del POS. 

Appena il decreto verrà approvato, sarà nostra cura fornivi tutte le informazioni possibili.