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Nel 2022 gli obiettivi della parità e del rispetto tra i generi sembrano ancora lontani, nel mondo come nel nostro Paese. Il rapporto del World Economic Forum sul cosiddetto Gender Gap Index indica che l’Italia è tra i paesi europei nei quali le donne godono di minori possibilità politiche, economiche e di sviluppo professionale, e si fanno carico di maggiori incombenze nella gestione del lavoro domestico e di cura.

In questo contesto culturale ed economico, pesanti stereotipi sui ruoli di genere sembrano condizionare le scelte maschili e femminili anche per quanto riguarda l’orientamento alla formazione e alla professione. Inoltre, a 5 anni dal conseguimento della laurea, il tasso di occupazione femminile è più basso rispetto a quello maschile (86% vs 92%), con gli uomini che percepiscono stipendi più alti del 20% rispetto alle colleghe donne (in media 1.651 euro al mese contro 1.374). Uno scenario tutt’altro che "pari".